Artigianato d’eccellenza: la pelletteria italiana in testa nel mondo

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Le imprese della Toscana, del Veneto ed, in minor misura, della Campania, sono le più operative a realizzare accessori di fascia alta al fine di poter soddisfare Hermès, Chanel,  Luois Vuitton ecc. poiché le nostre abili mani riescono a fare un artigianato che  nessun altro paese al mondo è capace di realizzare. Il Made in Italy detiene la leadership mondiale per quanto riguarda la produzione d’eccellenza  con un comportamento di lavorazione che si distingue per la puntualità delle consegne, i materiali innovativi, la velocità produttiva e, fiore all’occhiello, la presentazione delle proprie collezioni ogni mese e non più quattro volte all’anno come succedeva prima della crisi, professionalità che nessuno può contestare.

Nasce così, all’interno delle nostre aziende a livello artigianale, al fine di poter mantenere questa leadership, una figura  che riunisce oltre al creativo anche il tecnico specializzato nello sviluppo di lavorazioni e materiali sempre all’avanguardia che ha il compito di operare in sinergia con l’ufficio studi delle case di moda committenti. Ecco che arrivano le innovazioni presentate al Salone di Bologna ”Lineapelle” per le tendenze dell’autunno inverno 2012/2013: pelle plissettata, pieghettata con venature metalliche, ricami arabescati dai colori che vanno dalle innumerevoli gradazioni del rosso, dal miele al castagna, fino al viola ed il giallo ricordando naturalmente che il classico, reso molto morbido e portabile anche in estate, è sempre una garanzia.

A Milano, Henry Beguelin, marchio nato negli anni ’80 all’Isola d’Elba per la creazione di borse e cinture fatte con materiale riciclato per salvaguardare la natura, ha aperto un negozio in viaMontenapoelone dove all’interno, oltre allo spazio dedicato alla vendita, vi è un banco di lavoro dove artigiani eccellenti creano dal vivo calzature, borse, cinture e piccola pelletteria per stimolare l’attenzione alle varie tecniche artigianali unite alle moderne tecnologie.

Secondio gli ultimi dati forniti dall‘Unione nazionale dell’Industria Conciaria, il 27% delle pelli commercializzate nel mondo viene lavorata in Italia da ben 1300 imprese  molte delle quali operano in Toscana nel distretto di San Miniato e Santa Croce dove si è costituito un nuovo logo “Cuoio di Toscana” che sponsorizza il pellame lavorato prestando attenzione all’ambiente con una lavorazione ecosostenibile.

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