Attenti alla tendinite da SMS

Sarà per quel che sarà, ma ogni volta che il triplice bip del cellulare mi annuncia che è arrivato un sms, vado in ambasce per la risposta. Per non parlare, poi, di quei diabolici sistemi di autocomposizione delle parole per cui se voglio scrivere
“casa” e compongo “ca” nel tastierino del telefono, nel display appare “cavallo” o
“catena”. Così, non posso negare di aver appreso con una certa soddisfazione la recente notizia
dell’esistenza di una tendinite da texting. Almeno così sostiene Robert Menz, un medico di Adelaide, che sull’ultimo numero del
Medical Journal of Australia, ha descritto il caso di una sua paziente con l’avambraccio destro gonfio e dolente per un presunto abuso di sms. Non che le pene della giovane e sventurata
“messaggiatrice” mi provochino alcun godimento, intendiamoci, semplicemente mi è sembrata una piccola ma gustosa rivincita nei confronti del mio handicap verso gli sms. Comunque, per tornare al caso esaminato dal medico australiano, la diagnosi è stata emessa in seguito ad un accurato esame del piano tariffario del cellulare della paziente. Una promozione prevedeva, infatti, un credito di 100 dollari australiani da utilizzare entro un mese. Un totale di trecento sms, poco meno di dieci al giorno. Considerando che, in luogo degli usuali 160 caratteri, la promozione permetteva di utilizzare fino a 760 caratteri per messaggio, la giovane potrebbe aver digitato ben 228.000 caratteri in un mese, per di più secondo Menz, utilizzando soltanto il pollice destro. Roba da Guinnes dei primati! Il dottore, dopo aver diagnosticato la tendinite da texting, ha prescritto assoluto riposo del pollice e l’applicazione di un gel di naprossene due volte al giorno per due giorni. Il medico ha, poi dichiarato che
“questo è il primo caso riportato di questa condizione in Australia, anche se si sono registrate altre lesioni da uso eccessivo della mano, con il videogame ". I tempi cambiano. Quando eravamo piccoli si rischiava la cecità per molto meno. Per evitare il ripetersi di questo spiacevole inconveniente il dott. Menz propone
che” i fabbricanti di telefoni cellulari dovrebbero includere degli avvertimenti per la salute, sul rischio di lesioni da uso eccessivo, come parte dell’etichettatura del
prodotto”. Il ministro Sirchia docet. Aspettiamoci, quindi, cellulari con su stampato
“l’sms nuoce gravemente alla salute” oppure “gli sms creano un’elevata dipendenza, non
iniziare”. Certo, non è il caso di cedere a prematuri allarmismi, la vicenda in questione è piuttosto isolata e non si può ancora parlare di una
“epidemia” di tendinite da
texting, ma chissà, con il tempo…

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