Aumenta depressione tra i giovani

Per questo motivo, il presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia propone l’attivazione di una “rete interdisciplinare” per aiutare i giovani attraverso la scuola e le strutture sociali. Non mancano però esperienze positive nella lotta alla “depressione”, come sottolinea la Burani, indicando nell’Ospedale Niguarda un polo all’avanguardia sullo studio di questo fenomeno. Proprio l’ospedale milanese “attraverso i suoi servizi ha monitorato i soggetti a rischio per due anni, riuscendo a prevenire la conclamazione di patologie devastanti”. Ma la parlamentare avverte: “Bisogna agire seguendo questa indicazione e registro che la questione è stata compresa dalle istituzioni, come dimostra il Ministero della Sanità, in procinto di lanciare il programma operativo sulla depressione che interessa anche le fasce adolescenziali, fisiologicamente a rischio di crisi identitarie e psicologiche”. Se in Italia il problema risulta assai diffuso e, come rivelano le statistiche, riguarda in modo particolare i ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 25 anni, ciò non si discosta di molto dall’attuale trend internazionale. Secondo gli esperti, sarebbe il clima di “precarietà” in cui vivono i giovani d’oggi ad accrescere la loro “insicurezza” e a portare un incremento di patologie come la sempre più diffusa depressione.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Aumenta depressione tra i giovani