Auto elettriche sì, ma a certe condizioni

E’ quanto emerge dalla nuova ricerca ‘’Gli italiani e la mobilità elettrica: aspettative e potenzialità” di Renault e GFK Eurisko. I dati indicano quanto la sensibilità ambientale sia molto aumentata nel corso degli ultimi 10 anni, non solo nel nostro Paese ma in tutta Europa in generale e come, a fronte di una preoccupazione comune crescente, i riscontri sul piano delle azioni messe in atto siano estremamente diversi da Paese a Paese: purtroppo l’Italia non brilla per comportamenti virtuosi e si posiziona ai primi posti nella classifica degli Stati con il maggior numero di città con la peggiore qualità dell’aria.È difficile, se non addirittura impossibile in alcune circostanze, rinunciare o cambiare le proprie abitudini di mobilità, il proprio modo di spostarsi, da qui la richiesta da parte del pubblico alle Case Automobilistiche ed alle Istituzioni di farsi carico, almeno parzialmente, della problematica ambientale.

L’Auto Elettrica, ancora poco conosciuta nel suo meccanismo di funzionamento, nell’immaginario collettivo è percepita in termini funzionali (un’auto per la città, di piccole dimensioni, con bassi consumi, economica nella gestione) oppure tecnologici (una soluzione intelligente, ad alto contenuto tecnologico, silenziosa). La propensione nei confronti dell’alimentazione elettrica, in vista di un eventuale cambio della propria vettura fa registrare, nel dichiarato, dei valori molto interessanti passando da un 12% tra gli adulti ad un 14% tra i giovani, per giungere perfino ad un 17% tra le aziende. Queste ultime si candidano, perciò, a diventarne il primo target elettivo.

L’Auto Elettrica appare pertanto avere buone potenzialità di sviluppo, a condizione che le Case Automobilistiche forniscano al pubblico le necessarie rassicurazioni sul fronte dell’autonomia della batteria e dei suoi tempi di ricarica, un design accattivante e delle prestazioni tali da rendere l’Auto Elettrica un oggetto “cool”, in grado di trovare spazio in una dimensione edonistica del “vivere il verde”, diffusa tra gli strati della popolazione più evoluta da un punto di vista socio-economico-culturale. E’ proprio tra questi che le innovazioni trovano terreno più fertile e che sorgono le tendenze di consumo (trend setting).

Vi è poi un’altra serie di “nodi” da sciogliere che spettano più alle Istituzioni, alla legislatura, alle aziende operanti nel settore dell’energia, ad altri operatori in generale. Si richiede a gran voce un’adeguata capillarità delle centraline per la ricarica delle batterie – nel condominio di residenza ma, soprattutto, presso le stazioni di servizio ed i parcheggi pubblici e/o centri commerciali – nonché incentivi economici che contribuiscano ad un avvicinamento reale del pubblico dell’Auto Elettrica: incentivi al momento dell’acquisto, cancellazione del bollo auto, altre agevolazioni economiche (assicurazione, parcheggi a pagamento, autostrade, ecc.), e annullamento di tutte le restrizioni sulle zone a traffico limitato.

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