Auto-robot: vince il SUV di Stanford

Il futuristico match-race, un "Wacky Races" senza Dick Dastardly e Muttley, ha inoltre premiato la Volkswagen Tuareg modificata di Stanford con un assegno di ben due milioni di dollari. Organizzata dalla Defense Advanced Research Projects Agency (Darpa) del Pentagono, la corsa ha permesso di fare il punto della situazione sull’attuale stato di sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata ai veicoli. Proprio le auto-robot rappresentano infatti il futuro della strategia militare, permettendo l’esplorazione dei luoghi più impervi e pericolosi senza richiedere la presenza umana. Giunta per prima al traguardo di Primm (Nevada), la Volkswagen Tuareg di Stanford (soprannominata Stanley) ha confermato i progressi tecnologici di questo settore. L’anno scorso, infatti, la prima edizione del "Grand Challenge" si concluse senza un vincitore: nessuna delle auto in gara riuscì a completare il percorso. Al settimo cielo Sebastian Thrun, direttore del laboratorio per l’intelligenza artificiale della Stanford University, che sul traguardo di Primm ha urlato: "Siamo riusciti nell’impossibile!”. Sempre Thrun si è poi tolto qualche sassolino dalla scarpa, dichiarando: "Questa è una prova per zittire coloro che sostenevano che le auto non possono guidarsi da sole. Lo stesso tipo di persone che diceva ai fratelli Wright che non sarebbero mai riusciti a volare". "Stanley" è invece riuscito nell’impresa, impiegando 6 ore e 54 minuti. Soddisfatto anche Tony Tether, direttore della Darpa, che dopo la "figuraccia" dell’anno scorso ha finalmente potuto dichiarare: "Questi veicoli non hanno stabilito record, hanno fatto la storia".

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