Autostrade: c’è un Tutor che fa la spia

Come riferito da Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, il progetto partirà con il posizionamento di 10 Tutor che andranno a sommarsi a quello già installato sulla A11. I nuovi “punti sensibili” dovrebbero essere scelti tra la A1, la A14 e, specie per il traffico notturno, la A4. Per capire che cosa si intenda per Tutor, occorre spiegare che si tratta di un dispositivo capace di rilevare, in modo automatico, la velocità media fra due tratti autostradali, semplificando inoltre il rilevamento veloce degli incidenti da parte della Polizia Stradale. Sempre nell’ambito della sicurezza stradale, Autostrade per l’Italia ha poi annunciato la copertura del 53% della rete con asfalti drenanti e l’introduzione di nuovi sistemi antiscavalcamento per i viadotti. Giovanni Castellucci ha inoltre illustrato alcuni dati sorprendenti. A provocare maggiori incidenti sarebbero i rettilinei e non gallerie o nebbia, che, al contrario, fungerebbero da veri e propri deterrenti, in quanto percepiti dall’automobilista come fattori di rischio. “Maggiori tecnologie e comfort non devono servire a trasformare le autostrade in piste da corsa”, ha concluso l’AD di
Autostrade per l’Italia.

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