Baglioni: Q.P.G.A. 2008 OPERA POP

Per Baglioni si tratta di un progetto ambizioso e senza dubbio interessante che intende raccontare una storia da quattro diversi punti di vista narrativi e attraverso linguaggi, tecniche, strumenti scenici e rappresentativi di quattro forme d’arte. Come si evince dal titolo, la vicenda narrata è ispirata alla storia raccontata da uno degli album simbolo del pop italiano: "Questo Piccolo Grande Amore". Un album, concepito da Claudio Baglioni tra il ’70 e il ’71 e uscito nel ’72 per la RCA, la cui title track è uno dei più grandi successi italiani di sempre.Per quanto riguarda il disco, "Q.P.G.A. 2008" uscirà in autunno e sarà un doppio album contenente 36 pezzi: i 15 che facevano parte del concept album originale, una serie di brani che, a suo tempo, non trovarono posto nell’LP, alcune tracce ritrovate, idee di brani composti allora ma mai realizzati prima, e temi di canzoni nuove. Il concerto proporrà invece rappresentazioni a Milano, Roma e Napoli per presentare, in due ore e mezza di live, questa nuova "opera pop" nella quale parole, musica e immagini si fondono per raccontare, in forma inedita e assolutamente innovativa, la storia narrata nell’album del ‘72.Il film, nelle sale da metà febbraio 2009, racconta il nostro Paese tra la fine del ’68 e i primi segnali del disincanto degli anni ’70. Qui due ragazzi – Giulia (all’ultimo anno di liceo classico) e Andrea (al primo di architettura) – che vivono il violento turbinare delle emozioni del primo grande amore, nel difficile momento di passaggio tra adolescenza e maturità. Due storie parallele – che in qualche modo si intrecciano e si riflettono, finendo col diventare l’una metafora dell’altra – che costituiscono "tessuto armonico" e "linea melodica" di un progetto che vede Baglioni, in coppia con Ivan Cotroneo, firmare per la prima volta un soggetto e una sceneggiatura cinematografica e che segna anche l’esordio del regista Riccardo Donna e dei due protagonisti Emanuele Bosi e Mary Petruolo. Da segnalare che il film si chiude con il nuovo brano: "Niente più".Il romanzo infine, è il racconto di uno dei momenti-simbolo di ogni esistenza, quello nel quale l’incanto si spezza, il sogno svanisce e l’uomo resta solo con se stesso ad affrontare l’impatto con la nuda realtà della vita. In questo caso, in particolare, l’infrangersi del grande sogno d’amore adolescenziale di Giulia e Andrea diviene metafora di un’Italia che vede svanire l’illusoria felicità del miracolo economico e avvicinarsi uno dei decenni più difficili della sua storia. Un passaggio di stato che, a sua volta, si colloca nel momento del risveglio di un pianeta che ha creduto nelle positive istanze del cambiamento, ma che si trova a fare i conti con un presente duro, cinico, eticamente instabile e profondamente diverso da quello che, forse con un eccesso di ingenuità, aveva immaginato.

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