Bambini sul Web: cresce l’allerta

Anche i cellulari, ora dotati abilitati all’invio di foto attraverso gli mms, rappresentano un canale per la diffusione di immagini pedo-pornografiche. Per non parlare delle segnalazioni riguardanti l’utilizzo del web come strumento per lo sfruttamento sessuale, come la prostituzione minorile. Il rapporto, reso noto da Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e promozione dei diritti dei bambini, mette quindi in guarda sull’aumento del rischio, per i minori, di esposizione ad immagini pedo-pornografiche e di adescamento a scopo di molestie, sfruttamento o abuso sessuale. Basti pensare che solo dall’ottobre 2004 al settembre 2005, le segnalazioni di materiale pedo-pornografico inviate al sito dedicato Stop-It sono state 3.106, il 10% in più rispetto all’anno precedente. Di queste, il 66% riguarda siti Internet, il 20% spamming ed email non richieste, il 10% peer to peer, il 2% chat, l’1% newsgroup. In "Minori nella rete", Save the Children documenta il ruolo del web anche in altri fenomeni di sfruttamento sessuale: è stato infatti rilevato un mercato di prostituzione maschile e femminile che coinvolge anche ragazzi minorenni di origine rumena e in cui si ricorre al web come mezzo di pubblicità e intermediazione. Importante sottolineare come, a sostegno dei genitori e degli educatori, il Terzo Rapporto di Stop-It "Minori nella rete" contenga anche un vademecum in 22 punti che offre indicazioni utili sia per prevenire l’adescamento e l’esposizione a immagini pedo-pornografiche, sia nel caso ciò sia già avvenuto. I consigli di Save the Children intendono in particolare aiutare il genitore a supportare i propri figli nell’utilizzo di Internet, a comprendere e rispettare lo sviluppo psico-fisico del minore, a suggerire al bambino un modo per esprimere il proprio vissuto in caso sia entrato in contatto con materiale pedo-pornografico.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Bambini sul Web: cresce l’allerta