Batterie a combustibile per DoCoMo

La
tecnologia utilizzata è alquanto particolare, l’energia elettrica vieni infatti
sviluppata attraverso la combustione prodotta dalla reazione chimica tra il
metanolo contenuto all’interno delle batterie e l’idrogeno presente nell’aria.
Il colosso della telefonia mobile giapponese vuole così abbattere uno dei più
grandi limiti alla diffusione dei telefonini 3G: la limitata autonomia di
carica. Nasce così dai laboratori della Fujitsu un prototipo di cellulare UMTS
(FOMA per il mercato giapponese) dotato di batteria Fuel Cell e capace a quanto
pare di garantire un’autonomia notevolmente maggiore di quelle tradizionali. Dai
test realizzati in laboratorio il telefono può essere utilizzato in modo
continuativo per ben due ore prima di esaurire la carica, terminata la quale
sarà sufficiente fare un pieno di combustibile nelle cartucce ricaricabili.
Unico vero limite il peso, ben 190 grammi per la sola batteria, ma alla NTT
DoCoM promettono di risolvere il problema entro il marzo del 2006, data di
probabile commercializzazione del prodotto. La società di telefonia mobile
punta molto su questo innovativo progetto, considerandolo un grandissimo
incentivo alla diffusione della telefonia 3G, una tecnologia che pur offrendo
servizi e funzionalità avanzatissime è condizionata da un eccessivo
assorbimento.

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