Bellezza: il botulino piace alle italiane

Ciò è confermato da un recente studio internazionale (10.500 intervistati di età compresa fra i 25 e i 60 anni) che ha valutato il rapporto delle donne e degli uomini di diverse culture, nei confronti della bellezza, delle rughe, dei trattamenti microinvasivi come il botulino e i filler. E’ così emerso che l’82% delle Europee e l’80% delle Americane riconoscono di avere rughe e rughette, ma 6 donne su 10 rivelano di volersene tenere qualcuna. L’indagine ha interessato Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania e Stati Uniti, per capire differenze e tendenze nel Vecchio e Nuovo Continente. Per quanto riguarda il nostro Paese, è risultato che le italiane sono spendaccione e contente di sé. Detengono poi buoni primati: sono le più inclini a vedersi più giovani della loro età (53%) e sono quelle che meno si percepiscono stressate o stanche (10%) ritenendo molto importante sembrare in forma per la propria età (37%). Un altro record: le Italiane spendaccione, ma non troppo soddisfatte, investono più delle Americane, anche se solo il 48% è soddisfatto del proprio regime di bellezza.Sempre dall’indagine è poi emerso che le francesi hanno una buona concezione di sé, le spagnole sono nella media, le tedesche si mostrano integrali e granitiche, le americane sono un po’ ansiose e le inglesi sono alla ricerca di un aspetto piacevole. Tornando alle donne del Belpaese, rilassate e sicure di sé scoprono il botulino: sono infatti, in proporzione, le prime utilizzatrici al mondo del trattamento (10%). E non solo, detengono anche il primato di quelle che desiderano farne uso nei prossimi 5 anni (63%). "Le Italiane hanno finalmente capito che il prodotto è altamente sicuro, veloce, non comporta particolari impegni post-trattamento ed è reversibile – ci spiega il Prof. Emanuele Bartoletti, chirurgo plastico e vice Direttore della Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli di Roma – dalla ricerca antropologica emerge che le nostre donne italiane si percepiscono in modo positivo di fronte allo specchio, sono attente alla loro bellezza e ricercano un look naturale, tutti obiettivi che si raggiungono in maniera estremamente facile con il botulino".Aggiunge il Prof. Giorgio Grossi, Professore di sociologia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca: "Da una quindicina di anni, il ruolo della donna in Italia sta cambiando: non si vive più solo la dimensione familiare e domestica, ma anche quella di relazione nel mondo del lavoro. Questo porta a un maggiore investimento nella cura della propria immagine". "La ricerca rivela una interessante spaccatura nel comportamento verso la bellezza, in particolare dei Paesi Mediterranei verso il resto dell’Europa e degli Stati Uniti – sottolinea il Prof. Giorgio Grossi, Professore di sociologia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca -. Le Italiane e le Spagnole sono più attente alla loro bellezza e investono più tempo, energia e denaro rispetto al resto delle Europee e delle Americane. Forse perché il loro recente ingresso nel mondo lavorativo ha fatto scoprire questa esigenza".

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