Benzina record, schizza a 1,409 euro

Stesso destino per il gasolio, che però non supera il prezzo massimo toccato il 6 maggio scorso. Il diesel viene infatti venduto a 1,229 euro da Api e IP, a 1,225 da Erg e a 1,223 da Agip, Esso, Q8, Shell, Tamoil e Total. La situazione appare quindi piuttosto preoccupante per le tasche degli automobilisti italiani, costretti a confrontarsi con prezzi che sono addirittura più alti delle medie europee del 14,4%. Pur con la consapevolezza dell’incidenza della crisi in Medio Oriente sul prezzo del petrolio, arrivato nei giorni scorsi al costo record di 78,40 dollari per barile, sembra ora indispensabile un intervento diretto a frenare il prezzo dei carburanti. Impossibile, inoltre, non evidenziare come gli aumenti siano sempre tempestivi e consistenti, mentre ai – seppur rari – cali del petrolio, non corrisponde una riduzione della benzina altrettanto puntuale. Va ricordato, infine, che il problema non riguarda solo gli automobilisti, ma anche le industrie nazionali, che pagano un 5,5% i più rispetto ai concorrenti europei. In merito al caro-benzina, il ministro Pierluigi Bersani ha annunciato che "i comportamenti dei petrolieri sono sotto osservazione", rilanciando l’ipotesi dell’istituzione di un osservatorio sui prezzi.

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