Beppe Grillo: conto alla rovescia per il V-Day

Il V-Day è infatti promosso da Grillo "per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi ‘culturali’." Definito come "una via di mezzo tra il D-day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta", il V-Day intende inoltre promuovere un vero e proprio programma, la "Legge di iniziativa popolare: Parlamento Pulito". Tre i punti affrontati.Il primo dice NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI: No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano puà candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.Il secondo punto chiede invece DUE LEGISLATURE: No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.Il terzo ed ultimo punto riguarda invece l’ELEZIONE DIRETTA: No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.Numerose sono già le adesioni al V-Day di sabato 8 settembre che già promette di richiamare un nutrito numero di persone nelle piazze italiane e di aprire un acceso dibattito sulle questioni sollevate da Beppe Grillo.

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