Berlusconi come Enzo Tortora e scatta la polemica

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Non riesce a non far parlare di sé l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sabato a Brescia durante la manifestazione in suo sostegno dopo la condanna in Appello per i diritti tv Mediaset, nel suo intervento sul palco, Berlusconi è arrivato a paragonarsi a Enzo Tortora scatenando le ire di parenti e amici del presentatore televisivo morto diciassette anni fa.

«Ieri sera ho visto le immagini di Tortora  che rivolto ai giudici disse “io sono innocente e spero dal profondo del mio cuore che lo siate anche voi”. Ed è questo il sentimento di tantissimi italiani che ogni giorno entrano nel tritacarne infernale della giustizia». È stata questa l’affermazione di Berlusconi che ha suscitato le dure reazioni delle figlie e della compagna di Tortora e dello stessoMarco Pannella che, negli anni ottanta, lo aveva candidato al Parlamento europeo.

La figlia, Gaia Tortora ha subito replicato così in diretta tv: «mi permetto di aggingere, visto che sono la persona più titolata a farlo, che si tratta di un’altra storia e di un’altra persona. Lo dico con il massimo rispetto ma è lo stesso rispetto che da tanto tempo andiamo cercando».  Le fa eco la sorella Silvia: «purtroppo devo constatare che [mio padre ndr] non riposerà mai in pace finchè qualcuno continuerà a strumentalizzare questa vicenda. Sono allibita, non posso accettare tutto questo. Enzo aveva una dignità e tutti lo dovrebbero ricordare». Stesso tono per Francesca Scopelliti, compagna di Tortora nei suoi ultimi anni di vita.

La replica di Berlusconi è giunta due giorni dopo. L’ex Presidente del Consiglio ha dichiarato: «le figlie di Tortora, la compagna, Pannella, hanno perso una buona occasione per stare zitti e non fare brutta figura. Non mi sono paragonato a Tortora ho solo ricordato, con commozione e con rispetto, un suo pensiero che può essere il pensiero di tutti coloro che stanno per essere sottoposti al giudizio di un giudice».

Facciamo un rapido salto indietro per ricordare chi era Enzo Tortora di cui tra l’altro, il prossimo 18 maggio, ricorre l’anniversario di morte. Era il conduttore del celeberrimo programma Portobello quando, nel 1983, venne arrestato con l’accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico. Dopo sette mesi di carcere nel 1985 venne eletto parlamentare europeo fra le fila dei Radicali ma si dimise rinunciando all’immunità parlamentare per affrontare il processo che lo riguardava. Ne 1987, dopo essere stato assolto con formula piena, riprese la conduzione di Portobello con commovente rientro accolto da un lungo applauso del pubblico. Questo spaccato televisivo entrò a far parte della storia.

 

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