Bevi caffè e campi cent’anni

Un appuntamento che ha visto la partecipazione del Prof. Amleto D’Amicis e della Dr.ssa Cristina Scaccini dell’INRAN e del Prof. Vincenzo Fogliano dell’Università Federico II di Napoli. Promosso dalla Fondazione per lo Studio degli Alimenti e della Nutrizione (Fosan) l’incontro ha rappresentato l’occasione per ribadire il ruolo positivo del caffè in alcune situazioni fisiologiche e patologiche, approfondendo il suo apporto per quel che riguarda gli antiossidanti. Tra gli studi più recenti, infatti, ricordiamo quello di Joe Vinson, docente di chimica all’Università di Scranton (Pennsylvania) che, prendendo in esame il regime dietetico medio degli americani, ha registrato come il caffè apporti all’organismo una notevole quantità di antiossidanti, stabilizzatori dei radicali liberi presenti anche in frutta, verdura e cereali. Queste utili sostanze, la cui presenza nel caffè è più elevata rispetto agli altri cibi di uso quotidiano, aiutano infatti a prevenire patologie cardiache e tumori. Premesso che il caffè non può sostituire frutta e verdura, alimenti importantissimi per la salute che, oltre agli antiossidanti, contengono abbondanti quantità di fibre e vitamine, possiamo comunque ritenere ormai rivalutata una bevanda spesso osteggiata in passato. Da quanto emerso durante l’incontro "Caffè e Antiossidanti", infatti, il caffè consumato prevalentemente vicino ad un pasto, può essere considerato organico in una dieta protettiva nei riguardi delle patologie cronico degenerative. Per quel che riguarda le melanoidine contenute nel caffè, inoltre, la loro funzione contribuisce allo sviluppo della microflora intestinale. L’epidemiologo-nutrizionista Amleto D’Amicis ha affermato: "Si devono ormai ritenere fugati tutti i dubbi sui possibili effetti indesiderati del caffè. Assunto nelle abituali dosi di consumo (fino a 5 tazzine di espresso al giorno), è un alimento sicuro e ricco di proprietà antiossidanti, ottimo coadiuvante nell’alimentazione umana con un ruolo importante per il metabolismo". E se ciò non bastasse, il Prof. D’Amicis aggiunge: "E’ (inoltre) una bevanda con una blanda azione stimolante che aiuta nella vigilanza e nel superamento dei momenti di stanchezza della giornata." Svegli e giovani con il caffè… l’importante, come al solito, è non esagerare.

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