Bianco e Nero: la passione non ha colore

"Perché non abbiamo nessun amico nero?", o anche, "Perché non abbiamo nessun amico bianco?". La stessa domanda, formulata da punti di vista opposti eppure vicinissimi, è la chiave di lettura di questa pellicola sull’amore e sulla conoscenza. Commedia che riporta la Comencini al cinema dopo "La bestia nel cuore", "Bianco e Nero" ci presenta Elena (Ambra Angiolini), una donna che ha fatto dell"integrazione razziale un lavoro e una ragione di vita. La sua professione di mediatrice culturale non si esaurisce con l’orario d’ufficio ma si insinua ogni giorno dentro le mura domestiche.Ne sanno qualcosa la figlia Giovanna e il marito Carlo (Fabio Volo), tecnico informatico, costretto a presenziare a serate per beneficenza in cui si sente fuori posto. Durante una di queste serate, Carlo incontra Nadine (Aïssa Maïga), una bellissima donna nera con cui si scopre complice fin dal primo sguardo, mentre suo marito Bertrand (Eriq Ebouaney), un raffinato intellettuale nero, relatore della conferenza, infiamma gli animi di tutti con la sua dialettica appassionata. Carlo convince la moglie, in realtà molto titubante, a invitare Nadine e i figli alla festa di compleanno di Giovanna, d’altronde – afferma – "è solo una festa per bambini, che vuoi che succeda?" … Ma una gaffe tira l’altra in un crescendo di esilaranti equivoci da cui nessuno riesce a districarsi. Nel bailamme generale Carlo e Nadine si dicono a malapena una parola, ma l’intesa è tangibile. Basterà un computer da riparare per far cadere anche le ultime barriere e scatenare in loro una passione che gli altri stenteranno a capire. Che succede allora alla passione d’amore quando tutto cospira per renderla impossibile? La risposta da venerdì 11 gennaio al cinema con l’uscita di "Bianco e Nero".

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