Bilanci Fininvest: ecco gli altri guai di Berlusconi

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Non c’è solo la politica a preoccupare e non far dormire la notte Silvio Berlusconi, ma problemi ben più seri che rischiano di distruggere un impero intero. Infatti i bilanci Fininvest, la cassaforte privata del Cavaliere e famiglia, sta continuando dal 2011 a far registrare dati negativi e in netto calo.

Mediaset, di cui la famiglia Berlusconi controlla il 41,3% del capitale, quest’anno per la prima volta nella storia dell’azienda è finita in perdita. In realtà era dal 2005, quando l’azienda mise il record di fatturato di 603,4 milioni, che l’erosione costante del biscione è iniziata a sgretolare le casse, fino ad arrivare a quest’anno e alla flessione del 12%. Anche le azioni sono scese ai minimi storici, 10 centesimi per azione, aggiungendo preoccupazioni su preoccupazioni.

Mondadori, in questo periodo, non è da meno. La Fininvest detiene il 53,1% della azienda che quest’anno ha fatto registrare una perdita di 167,3 milioni di euro. Per Mondadori i guai sono iniziati dal 2008 quando è iniziato il calo di fatturato arrivando ad oggi a una perdita del 27,7%. In questi quattro anni anche il personale ha subito un taglio del 30 % per sopperire alla crisi e salvare i ricavi, ma il fatturato si è mostrato in continuo e costante calo. Non meno le azioni il cui prezzo si mantiene basso, per la flessione del 6% dell’ultimo periodo.

Il Milan, invece, di cui Berlusconi attraverso Fininvest detiene l’intero pacchetto azionario, è in pareggio, in controtendenza rispetto al passato. Si può dire un piccolo respiro di sollievo, anche se la famiglia Berlusconi per ripianare i debiti degli ultimi anni della società calcistica è stata costretta a staccare numerosi nonché onerosi assegni. Nel 2007 ci fu una perdita di 31,7 milioni, raddoppiato nel 2008, con i 66,8 milioni di buco, fino ad arrivare ai 67,3 milioni del 2011. Fininvest e le operazioni societarie hanno dovuto coprire un buco di quasi 70 milioni, e questo sicuramente è pesato nelle tasche e nei pensieri del Cavaliere.

Aria diversa si respira in Mediolanum, di cui Fininvest detiene il 35% delle azioni. Infatti il 2012 è stato chiuso con un aumento del 422% pari a 351 milioni di guadagno, ma questo risultato è macchiato dalla richiesta del Fisco di 344 milioni, per imposte non pagate e sanzioni risalenti al 2007. Prima di natale infatti sono arrivate numerose sanzioni che hanno minato l’unica società che stava facendo sorridere Berlusconi.

Il gruppo Fininvest ha fatto registrare, nel suo insieme, un crollo del 53,9% (da 1.322 a 609,9 milioni). Proprio per questo i titolari delle sette holding che detengono Fininvest, Silvio Berlusconi, sua figlia Marina, il secondogenito Pier Silvio, insieme ai più giovani Barbara, Eleonora e Luigi, hanno deciso di non intascare alcun dividendo in questo anno sfortunato.

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