Bilanci Fipe dopo legge antifumo

Proprio l’ingente spesa sembra però essere l’unico elemento negativo per gli esercenti, non si registrano infatti grandi cali della clientela, salvo in rari casi, a distanza di circa un mese dall’entrata in vigore della legge contro il fumo nei locali pubblici. Sono stati in tutto 750 (1%) i ristoranti che hanno adeguato i propri locali con lavori di ristrutturazione completa, con nuova sala, porta automatica e impianto ventilazione, con un costo medio di 400euro a mq. 600 invece i ristoranti e i bar che hanno optato per un gazebo esterno dedicato ai fumatori, una percentuale pari allo 0,3% del totale, con un costo variabile dai 1.000 ai 3.000 euro, ai quali va poi aggiunta la tassa per l’occupazione di suolo pubblico. Una soluzione meno dispendiosa e per questo molto apprezzata è stata quella dei funghi a gas “aggiuntivi” per esterno. 8.000 gli esercizi che hanno scelto i “funghi” per il riscaldamento, pari al 4,5% del totale, tanto da rendere l’offerta del dispositivo inferiore alla domanda. Al prezzo medio di 120 euro per l’apparecchio, gli esercenti devono però aggiungere il costo delle bombola, non irrisorio dato che una ricarica di gas da 25 litri dura appena due giorni. Sempre la Fipe ha poi cercato di prevedere cosa succederà nel prossimo futuro, per la Federazione Italiana Pubblici Esercizi dovrebbe infatti raddoppiare il numero dei gazebo e addirittura triplicare o quadruplicare quello dei funghi a gas.

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