Bill e Tom Kaulitz: non siamo come i Gallagher

Dieci anni di carriera all’attivo e un DVD da poco pubblicato – "Humanoid city live" – a documentare l’enorme successo di pubblico che i Tokio Hotel riscuotono, soprattutto nelle loro performance dal vivo. Il DVD è, infatti, la registrazione del concerto milanese del 12 aprile scorso, che Tom Kauliz definisce "una serata magica, in cui tutto è andato per il verso giusto".Ma le cose non sono sempre state così facili per i gemelli Kaulitz e a L’Uomo Vogue – che dedica la copertina ai Tokio Hotel, in edicola dal primo ottobre – raccontano un inizio di carriera non proprio in discesa."Era difficile – ricorda Tom – trovare qualcuno che, alla nostra età, volesse mettersi con noi a suonare in una band o condividesse i nostri stessi sogni. Così all’inizio eravamo solo io e Bill". Un legame fortissimo, quello tra i due fratelli Kaulitz che condividono proprio tutto: pensieri, casa, amici. "Non ci lasciamo mai – afferma Bill -. L’unica volta è stato a scuola, quando la maestra ci fece prendere due classi diverse: l’esperienza più brutta della mia vita. C’è un legame molto forte tra noi ma ci capita anche di litigare e pesantemente".E Tom incalza: "No, non siamo come i fratelli Gallagher. Non arriviamo mai a quei livelli. Abbiamo due personalità molto diverse e ben definite, anche dal punto di vista dell’immagine. Ma insieme siamo le due facce di una stessa medaglia, unica, forte".

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Bill e Tom Kaulitz: non siamo come i Gallagher