Bimbi: non conta la data di nascita

Questa conclusione trova però in disaccordo il pediatra italiano che ribatte sottolineando come gli unici fattori capaci di influenzare le capacità intellettive e l’aspetto fisico siano quelli genetici e ambientali. Lo stesso Farnetani, intervistato dall’agenzia di stampa Adnkronos, ha però spiegato che almeno parte delle conclusioni degli scienziati americani rivelano un legame tra data di nascita e sviluppo già noto ai pediatri. In particolare, Farnetani si riferisce ad uno studio danese su larga scala, nel quale si è evidenziato come i bambini nati nella prima metà dell’anno sono più lunghi alla nascita, mentre quelli nati nella seconda hanno la tendenza a crescere in larghezza. Ad ogni modo, è lo stesso pediatra dell’Università di Milano a sottolineare che è solo questione di pochi millimetri e, come tale, quasi trascurabile. Ricordiamo che lo studio realizzato dagli studiosi delle Università di Harvard e del Queensland è stato effettuato su 21.000 bambini di età diversa, ed ha attribuito le differenze psico-fisiche tra i bimbi nati d’estate e quelli nati in inverno all’alimentazione.

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