Brokeback Mountain: caso o semplice disguido?

L’Arcigay ha infatti denunciato la censura di alcune scene di amore omosessuale nella pellicola "Brokeback Mountain", trasmessa l’8 dicembre su Rai Due. "Una censura indegna – riferiscono l’Arcigay e l’Aduc – anche se ormai non sorprendente, e che non offende solo l’arte cinematografica e chi ha a cuore i diritti civili, ma tutti quei contribuenti che continuano a pagare una tassa per tenere in vita questa indegna tv di Stato". Così, mentre è già partita la campagna di protesta "Disdici il canone Rai", la Rai risponde alle critiche con una nota stampa in cui dice che "non c’e’ stata alcuna censura, ma una serie di casualità che ha impedito la messa in onda della versione originale di Brokeback Mountain".In particolare, la RAI ha comprato i diritti del film "Brokeback Mountain" tramite Rai Cinema. Per un’eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l’ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l’invio contestuale della versione integrale.Pertanto, quando Raidue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della RAI era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario.Ora il Direttore di Raidue ha preso l’impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli. Vedremo ora se ciò sarà sufficiente a placare le polemiche.

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