Bruce Weber: my own story in Vogue

Le sale di Palazzo Ziino sono state trasformate in una vera e propria galleria fotografica che offrono un quadro d’insieme del lavoro di Weber: soprattutto ritratti di personaggi famosi, dai quali traspaiono anime e vicende personali, e interni di case originali e prestigiose. “Bruce Weber: My own story in Vogue” racconta il percorso di un artista che, come pochi altri, ha saputo essere fedele al corpo e immortalarlo senza effetti artificiosi o alterazioni cromatiche. Un percorso che è oggi parte integrante della storia della fotografia. La selezione comprende immagini di differenti misure e gigantografie alte fino a quattro metri. Bruce Weber nasce nel 1946 a Greensburg, una piccola città mineraria e agricola della Pennsylvania. Nel 1973, espone per la prima volta in una mostra collettiva. L’anno dopo, nel 1974, la sua prima mostra personale. Alla fine degli anni Settanta, inizia a produrre le campagne pubblicitarie per Calvin Klein che destano scandalo e stupore. Qualche anno più tardi, nel 1985, Weber partecipa alla mostra “Shots of style” organizzata su iniziativa del Victoria & Albert Museum di Londra. Da lì inizia la sua ascesa ai vertici della fotografia mondiale. Ha al suo attivo anche alcuni film, video musicali e spot pubblicitari. Nel 1998 ha firmato il suo primo “calendario Pirelli”. Negli anni, Bruce Weber ha ricevuto numerosi riconoscimenti che, nel 2000, sono culminati nel conferimento del premio “The Living Legend Award for Photography and Film” del Pratt Institute of Art. Fotografo delle campagne pubblicitarie di Versace e Ralph Lauren, le sue immagini vengono pubblicate dalle più prestigiose riviste di moda, fra cui, appunto, Vogue, Vanity Fair, Interview, e da riviste underground. Ha esposto in tutto il mondo in gallerie e musei. Ha pubblicato 16 libri, fra i quali i celebri Shufly, The Chop Suey Club, A House is not a home, Gentle Giants, e Rio de Janeiro. “Bruce Weber – sottolinea il Sindaco di Palermo, Diego Cammarata – è un nome troppo noto e prestigioso, riconosciuto in tutto il mondo, per non essere felici di ospitare una sua mostra a Palazzo Ziino, promossa dall’Amministrazione comunale, e che costituisce un autentico evento per Palermo. Weber è entrato ormai a pieno titolo nella storia della fotografia, e la sua vicenda personale e artistica ne fanno, ad un tempo, un raffinatissimo creatore di emozioni ed un geniale interprete di quest’epoca, in cui l’immagine ha conquistato il dominio della quotidianità. Così, i ritratti come gli ambienti, come la moda, come i video diventano, in Weber, occasione di un gioco seduttivo e di un percorso di conoscenza”.

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