Bruna e Il dolce veleno dello scorpione

"Il dolce veleno dello scorpione" è il racconto di una ragazza ultima di tre sorelle, unica ad essere stata adottata da una famiglia appartenente alla borghesia di San Paolo. Squillo d’alto bordo (la cosiddetta "garota de programa") a soli 17 anni, in soli 36 mesi Bruna vive esperienze difficili da raccontare e ancor più impossibili da ascoltare per chi, come la sua famiglia, crede nel buon costume e in una vita integerrima. All’età di 20anni, grazie ad un blog e ad un libro, Raquel raggiunge infatti la notorietà e tanto basta a farla uscire "dal giro". "Il dolce veleno dello scorpione" rappresenta così un diario capace di raccontare incontri, fantasie e sensazioni di una ragazza che ha deciso di svelare i propri segreti più nascosti al mondo intero e a quanti chiudono gli occhi di fronte a realtà scomode.Spontanea e coraggiosa, Bruna parla di sesso e di verginità, di esperienze di vita, di scelte personali, di clienti e di erotismo, con un tono "da blogger" immediato e a tratti crudo per l’assenza di sensi di colpa. Il The New York Times, di Bruna Surfistinha e del suo libro "Il dolce veleno dello scorpione", ha scritto: "Bruna è diventata un fenomeno culturale. Rivelando le sue imprese erotiche, ha sconvolto le convenzioni sociali e dato il via a un vivace dibattito su valori e pratiche sessuali". Ma anche: ha "riscritto i canoni del genere sessual-scandalistico" e "sconvolto le convenzioni sociali"…

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