Bugatti Veyron: i nuovi standard dello sviluppo

Prestazioni record che gli ingegneri hanno potuto mettere alla prova ancora prima di iniziare la produzione, grazie a potentissime simulazioni al computer rese possibili dai sistemi sviluppati dall’ICT service provider T-Systems. L’elevato costo di ogni Veyron non consente infatti di costruire prototipi multipli e Bugatti ha quindi scelto di collaudare tutte le componenti elettroniche in laboratorio. Evitando la realizzazione di un alto numero di prototipi realistici e di test su strada, è stato così possibile ridurre i tempi di sviluppo ed eseguire controlli ancora più approfonditi. Basti pensare che il sistema di gestione del motore di Veyron svolge migliaia di funzioni e che le componenti software sono maggiori di quelle utilizzate nella missione spaziale Apollo. Le simulazioni hardware a circuito chiuso (HIL) hanno consentito di testare, ad esempio, il treno motore prima della produzione – dal sistema di gestione del motore fino ai freni. Le simulazioni HIL controllano i singoli componenti e permettono di collaudare ogni situazione di guida esistente, ricreando semplici scenari di strada, come guidare su un rettilineo, in galleria o anche realizzare il giro veloce sul Nürburgring. Gli esperti di T-Systems hanno infatti sviluppato un “test driver” per il circuito più famoso della Germania. Questo programma software, che può usare Veyron per un giro virtuale attorno al Nürburgring, simula le situazioni più difficili, frenando e sterzando mentre si preme l’acceleratore in curva. Grazie a HIL ogni scenario di questo tipo può essere valutato – per ridurre non solo l’usura o la rottura dei materiali, ma anche per salvaguardare la salute fisica e psichica dei piloti stessi che dovrebbero eseguire il test.

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