Bugie alla Biennale dell’Umorismo

Lo rivela lo studio “Gli Italiani e le bugie”, realizzato per la Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino (9 luglio-23 ottobre). Dall’indagine, effettuata da Astra/Demoskopea su un campione di circa mille persone (dai 15 e i 79 anni) , è infatti emerso che il 48% degli italiani ammette di dire abitualmente bugie ed il 65% le crede utili per districarsi dai problemi della vita di tutti i giorni. Tra le menzogne più inflazionate spiccano infatti quelle in ambito lavorativo che battono, seppur di poco, quelle legate alla routine quotidiana e le bugie “a fin di bene”. Al quarto posto della speciale classifica troviamo poi quelle dette per “non essere stressati” da critiche e rimproveri e, quinte, quelle che hanno per scopo la difesa dei nostri fatti personali.Sono circa 1,5 milioni gli adulti del Belpaese che, per loro stessa ammissione, affermano di dire almeno 5 bugie al giorno, mentre il 45% delle persone intervistate telefonicamente dichiara di aver detto qualche bugia durante l’anno. Partendo da questi presupposti, non poteva che essere dedicata a “L’altra faccia della verità: bugie, bugiardi e bugiardati”, la 23esima Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte, il tradizionale appuntamento mondiale con l’arte satirica e umoristica contemporanea che negli anni dispari, tra luglio e novembre, richiama a Tolentino (Macerata), la partecipazione di centinaia di Artisti dai cinque continenti, in un appassionante confronto tra differenti “scuole” e tecniche artistiche. Tra i grandi nomi di quest’anno spiccano, infatti, il cartoonist americano Nick Anderson, premio Pulitzer 2005 e Lorenzo Marini, creativo pubblicitario e direttore artistico dell’evento marchigiano.

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