Buona Domenica, lite in fascia protetta

Il pomeriggio della domenica è infatti inquadrato come piena fascia protetta, durante la quale i bambini siedono spesso con le famiglie davanti al piccolo schermo. Lo sa bene anche Lucia Moreschi, responsabile nazionale di Mdc Junior, "il circolo dei piccoli consumatori" del Movimento Difesa del Cittadino. "Il dipartimento junior del Mdc – ha commentato con sarcasmo la Moreschi – ringrazia Canale 5, Buona Domenica e l’assessore alla Cultura di Milano Vittorio Sgarbi per lo spettacolo edificante proposto ieri pomeriggio alle famiglie e ai bambini in piena fascia protetta". La programmazione, almeno la domenica pomeriggio, dovrebbe essere pensata per un pubblico di giovani e giovanissimi. Evidentemente non è così e, come sottolinea Lucia Moreschi, "ancora una volta la logica dell’audience ha prevalso sulla necessità di tutelare i minori, e anche gli adulti, da spettacoli penosi e indecenti". Quello di Buona Domenica non sarebbe però un caso isolato, almeno stando ad un dettagliato report appena stilato dall’Osservatorio Tv del Moige – Movimento Italiano Genitori. Il documento raccoglie le segnalazioni, ricevute nei mesi di agosto e settembre, su casi di programmazioni ritenute non adatte a un pubblico di bambini. L’osservatorio ha infatti ricevuto una media di 44 segnalazioni giornaliere, il 71% delle quali di protesta. Tra i programmi più "accusati", per la volgarità e la costante umiliazione della cultura, troviamo proprio il reality "La pupa e il secchione", che come tutti sanno ha fatto da cornice al primo scontro tra la Mussolini e Sgarbi.

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