Caffé: dolori da tazzina

Le ricerche di Roland Griffiths e Laura Juliano dell’American University di Washington, hanno evidenziato che basta rinunciare alla singola tazzina giornaliera per soffrire di mal di testa, affaticamento e difficoltà di concentrazione. Un dolore fisico paragonabile, secondo gli scienziati, allo stato influenzale, con nausea e dolori muscolari, condizioni capaci di condizionare in modo negativo lo svolgimento delle normali attività. Lo studio effettuato dai due neuroscienziati ha preso in esame ben 57 ricerche e 170 anni di studi sugli effetti della caffeina, evidenziando dei dati assolutamente confermati dalle statistiche, come nel caso del mal di testa, di cui soffrirebbe il 50% dei bevitori di caffè privati della tazzina giornaliera, che nel 13% dei casi arriva a condizionarne in modo grave l’attività lavorativa. Una situazione molto sentita in paesi come gli USA e l’Italia, dove il consumo di caffè e bevande a base di caffeina è molto elevato, si pensi che solo negli States la percentuale di adulti che ne fa uso raggiunge l’80-90%, con una quantità di caffeina pari ad una media di 280 milligrammi. La soluzione consigliata dagli stessi medici-ricercatori è quella di sostituire gradualmente “l’amica tazzina di caffè” con il decaffeinato e di ridurre l’uso di bevande contenenti la caffeina. Un consiglio utile a tutti coloro che soffrono dei disturbi legati alla dipendenza da questa sostanza, ma sapranno rinunciare al gusto di un buon caffè?

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