Caffeina nelle bibite: a cosa serve?

A preoccupare gli esperti è soprattutto il fatto che la sostanza viene impiegata dall’industria nella preparazione di alcune delle bibite preferite dai più piccoli (come quelle a base di cola), così come nelle bevande energetiche sempre più in voga tra i ragazzi.Gli effetti del sovradosaggio di caffeina e di un consumo prolungato nel tempo sono già noti agli scienziati, ma solo ora si è riusciti a dimostrare che questo diffusissimo alcaloide non dona alcuna caratteristica al gusto delle singole bibite, creando però dipendenza. Russell Keast e Lynn Riddella hanno poi sottolineato come sia già sufficiente il quantitativo di caffeina presente in circa 500ml di bevanda al gusto cola per far registrare un’azione sul sistema nervoso del consumatore che può sfociare, in base a tempo e quantitativi, in una vera e propria dipendenza. Non bisogna inoltre sottovalutare che le bevande zuccherate, dove è presente la caffeina, sono oggi accusate anche dai dietologi per l’apporto calorico che può indurre a sovrappeso e obesità soprattutto tra i giovani.

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