Calcio: chiudere gli stadi a rischio

“Mentre l’Italia offre al mondo dimostrazioni di civiltà – dichiara il ministro, riferendosi ai funerali del Pontefice – negli stadi torna a scatenarsi la violenza più becera. In occasione delle partite di calcio Lazio-Livorno, Palermo-Messina, Perugia-Ternana e Cavese-Juve Stabia si sono viste all’interno e all’esterno degli stadi barbarie di ogni genere che hanno duramente impegnato le forze dell’ordine". Secondo lo stesso Pisanu, per evitare tali episodi occorre un impegno comune dello Stato, delle squadre di calcio e delle istituzioni sportive. “Ancora una volta, risulta evidente che per arginare la violenza non bastano le sole misure di ordine e sicurezza pubblica, ma occorre anche il contributo rigoroso e determinato delle stesse società e, soprattutto, degli organi della giustizia sportiva”. A questo punto non sono escluse misure eccezionali, come la chiusura degli stadi che ospitano le tifoserie più violente. “Debbo ribadire – conclude Pisanu – che se le circostanze mi costringessero a scegliere tra l’incolumità degli operatori di polizia e la presenza del pubblico alle manifestazioni calcistiche non esiterei un istante a far chiudere gli stadi più a rischio”.

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