Calcio: no alle offerte per i diritti in chiaro

Nel 2007-2008 la lega aveva ricevuto ricavi per 70 milioni di euro per la vendita dei diritti tv (La 7, Sportitalia, Rai e Mediaset), numeri ben lontani da quelli dell’offerta della televisione pubblica per il prossimo campionato. Niente "Tutto il calcio minuto per minuto", quindi, e neanche la radio, i cui diritti sono abbinati a quelli per il piccolo schermo.

"Ci dispiace molto – ha commentato Galliani, amministratore delegato del Milan – per quegli italiani che non sono in possesso di Sky, di Mediaset Premium o della Carta più di La7, ma ci siamo trovati di fronte a offerte che non si potevano accettare". Salvo il diritto di cronaca grazie agli 8 minuti concessi ai telegiornali (4 per la serie A e 4 per la B). Zamparini, presidente del Palermo ha confermato che la prima giornata di campionato non sarà visibile in chiaro, ma ha anche lasciato spazio a possibili trattative per un’eventuale soluzione "un po’ all’italiana" dell’ultimo minuto.

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