Calciopoli: 30 i deferimenti, 4 le squadre

Se Sampdoria e Udinese si salvano con un archiviazione per posizioni marginali nell’ambito dell’istruttoria, dall’ufficio indagini di Francesco Saverio Borrelli, come da attese, arrivano cattive notizie per la Juventus. La società torinese è infatti quella che esce peggio dall’inchiesta, con un deferimento per responsabilità diretta: oltre all’articolo 6 (illecito sportivo), ci sono anche la violazione dell’articolo 2 (responsabilità delle persone fisiche e delle società) e dell’articolo 9 (ulteriori ipotesi di responsabilità delle società). Rinviati a giudizio sono stati Luciano Moggi e Antonio Giraudo, colpevoli, secondo l’accusa, di aver commesso l’illecito sportivo e di essere venuti meno all’articolo 1, ovvero al principio di lealtà sportiva.Per quel che riguarda le altre società, il Milan è sotto giudizio per la partita col Chievo del 20 aprile 2005. Deferiti sono Adriano Galliani, che nel frattempo ha lasciato la presidenza della Lega, e Leonardo Meani. La posizione del Milan non è "grave" come in molti credevano alla vigilia, ma il rischio di una retrocessione o di una pesante penalizzazione non è certo svanito. Lazio e Fiorentina, con Claudio Lotito e i fratelli della Valle deferiti, sono anche loro a rischio. Detto che l’arbitro Gianluca Paparesta figura tra i deferiti per aver omesso i fatti del dopogara di Reggina-Juventus, tra coloro che compaiono nella lista di Palazzi ci sono: Franco Carraio, Tullio Lanese, Innocenzo Mazzini, gli ex designatori Bergamo e Pairetto e gli arbitri Massimo De Santis, Paolo Dondarini, Paolo Bertini, Domenico Messina, Paolo Tagliavento, Gianluca Rocchi e Pasquale Rodomonti.

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