Calendari 2010: un caso in Thailandia

Bellissimo e sensuale, il calendario non avrebbe fatto discutere se fosse stato realizzato da noi, ma in Thailandia non è possibile fare pubblicità agli alcolici attraverso i giornali, così come si è meno avvezzi a pubblicazioni come i calendari sexy che, secondo associazioni e politici, possono fomentare casi di violenza sulle donne.Questo "doppio affronto" rischia quindi di costare caro sia all’importante produttore di birra locale che alla realizzatrice del progetto, modella e donna d’affari molto conosciuta in Asia.

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