Call center: bene anche grazie all’outsourcing

E’ così emerso che sono oltre 245.000 gli addetti di un settore con un potenziale che supera il miliardo e mezzo di euro. Numeri raggiunti anche grazie all’outsourcing, modalità con cui sono impiegati circa un terzo degli attuali centralinisti. Marco Durante, consigliere di Assocontact, in occasione della presentazione dell’indagine ha dichiarato: "Questi numeri sono indicativi di un trend estremamente dinamico, che vede sempre più nell’outsourcing la risposta alle esigenze di flessibilità e competitività richieste dal mercato".Di particolare interesse è la tendenza che vede il tasso medio di crescita annua dei contact center in outsourcing attestarsi al 6% (con un fatturato di circa 900mila euro) che, secondo le analisi, potrebbe portare ad impiegare 45.000 nuovi addetti già nei prossimi anni, fornendo un’utile alternativa a tutti coloro, soprattutto i giovani, che si metteranno in cerca di lavoro. Dal marketing all’help desk, passando per raccolta ordini, centralino e segreteria, gli impiegati nei call center in outsourcing sono oggi circa 75.000, mentre circa 170.000 sono quelli "in-house".

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