Calvizie: una speranza dalla genetica

Lo studio, pubblicato sul numero di marzo della rivista Nature Genetics, ha riguardato un campione di volontari affetti da ipotricosi simplex e da un’altra patologia ereditaria rivelando che proprio le mutazioni del gene P2RY5 sarebbero la causa della perdita progressiva dei capelli nel primo caso e di una particolare capigliatura nel secondo.Regina Betz e la sua equipe hanno poi scoperto la sostanza in grado di attivare il gene, ovvero l’acido lisofosfatidico (LPA), aprendo così la strada a nuovi studi con l’obiettivo di contrastare la calvizie.

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