Cannabis: cambieranno i limiti di legge

Nel messaggio inviato al Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, Livia Turco ha infatti enunciato i nuovi obiettivi sul fronte della lotta alla droga, su tutti la riforma della legge sulla varata dal precedente Governo. Si partirà con la stesura di un programma di "prevenzione primaria" e di "prevenzione secondaria precoce", indirizzati ai giovani che presentano iniziali comportamenti di consumo di sostanze stupefacenti (di tipo eccezionale, situazionale o ricreativo), oltre che la verifica dello stato della rete dei servizi territoriali e delle opportunità del reinserimento sociale. A tale scopo, verrà quindi istituita una Consulta sulle tossicodipendenze che coinvolgerà educatori, associazioni e tutte le realtà che possono contribuire a combattere il fenomeno.Per quel che riguarda la legge "Fini-Giovanardi", la Turco annuncia un nuovo intervento per "modificare radicalmente alcune previsioni di quella legge". Si tratta dell’equiparazione, ai fini delle conseguenze sanzionatorie, del possesso e dell’uso di cannabis al possesso e all’uso di droghe "pesanti". "Ritengo che alcuni interventi correttivi possano essere operati subito sul piano amministrativo -ha dichiarato il Ministro Turco – anche prima della modifica della legge. E’ infatti mia intenzione elevare, con atto amministrativo, il quantitativo massimo di cannabis detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio e in provvedimenti punitivi fino all’arresto e al carcere". Come accennato all’inizio, tra i piani del Ministero c’è poi quello di rendere più agevole la prescrizione di medicinali a base di "Dronabinol", che ancora non sono in commercio in Italia. Questa tipologia di farmaci viene impiegata per alleviare le sofferenze di malati affetti da HIV, sclerosi multipla, tumore e altre gravi patologie.

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