Cannabis: sospeso dal Tar il decreto Turco

I giudici della III sezione quater hanno accolto i ricorsi e giudicato non ammissibile l’intervento del ministero della salute sull’individuazione di nuovi limiti massimi di sostanze stupefacenti o psicotrope che possono essere detenute senza incorrere nelle sanzione penali. La legge non conferisce infatti tale potere di scelta politica ma solamente una discrezionalità tecnica. In questo senso, il Tar ha inoltre ritenuto che proprio il supporto di un’istruttoria tecnica sia mancata per giustificare il raddoppio del parametro moltiplicatore.

Il provvedimento ha suscitato l’ovvia soddisfazione del Codacons, che fin dalle prime ore ha sostenuto la necessità di bloccare il decreto. L’innalzamento ad un 1 grammo del principio attivo per uso personale, sempre secondo il coordinamento, di fatto consentiva un consumo comune di cannabis assimilabile ad una sorta di spaccio involontario. Un rischio troppo elevato per la salute dei giovani, anche alla luce di una facilità di passaggio alle droghe più pericolose oramai scientificamente dimostrata.

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