Cannes: la Palma d’Oro va a Ken Loach

Ken Loach, con la sua pellicola ambientata negli anni ’20, è quindi riuscito nell’intento di sorprendere ancora una volta pubblico e critica con un’opera lucida e capace di distinguersi, attraverso le tematiche trattate, per l’estrema attualità. Se a Ken Loach è dunque andato il premio più ambito, Almodovar si può invece consolare con i riconoscimenti alla "miglior sceneggiatura" e alla "miglior attrice", assegnato, insieme, a Penelope Cruz e Carmen Maura.Per quel che riguarda le altre statuette, il premio Gran Prix è andato a “Flanders” di Bruno Dumont, quello per il “miglio attore” all’intero cast di “Indigenes” (Days Of Glory) di Rachid Bouchareb, con Jamel Debbouze, Samy Naceri e Sami Bouajilaun. un po’ a sorpresa, la Palma di “miglior regista” è poi andata al messicano Alejandro Gonzalez Inarritu per “Babel”, mentre il "Premio della Giuria" se lo è aggiudicato Andrea Arnold per “Red Road”. Infine, la "Palma d’Oro al corto metraggio" è andata a “Sniffer” di Bobbie Peers e la "Caméra d’Or" a “12:08 à l’Est de Bucarest” di Corneliu Porumboiu.

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