Cannes: Palma d’oro al film di Mungiu

"Quattro mesi, tre settimane e due giorni" è infatti incentrato sulla storia di una giovane studentessa, di nome Gabjta (Laura Vassiliu), incinta nella Romania ancora governata da Ceausescu. Alla pellicola di Mungiu è andato anche il premio dell’Education nationale, assegnato per l’interesse pedagogico della storia raccontata. Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti, la cerimonia di premiazione condotta da Diane Kruger ha regalato il premio del "60esimo anniversario" al regista Gus Van Sant per "Paranoid Park" e quello per la "migliore regia" a all’artista-regista Julian Schnabel per "Le scaphandre et le papillon". La Palma per il "migliore attore" è invece andata a Konstantin Lavronenko per "Izgnanie", mentre quella di "migliore attrice" se l’è aggiudicata Jeon Do-yeon per "Secret sunshine".Segnaliamo poi il "premio della giuria", un ex aequo, a "Persepolis" e "Stellet licht". La Camera d’Or per la migliore opera prima è invece andata al film israeliano "Meduzot", mentre ad aggiudicarsi il "Gran Premio" è stato il film giapponese "Mogari no mori". Un premio, infine, è andato anche alla pellicola "Actress", diretta da Valeria Bruni Tedeschi, che si porta a casa il premio speciale della giuria.

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