Car pooling, se sei in due viaggi con i taxi

Per chi decide di non viaggiare da solo verranno infatti messe a disposizione corsie preferenziali, così da evitare il traffico nelle ore di punta. Il sistema è già stato adottato negli Stati Uniti e ha registrato risultati decisamente positivi, sia per chi sfrutta le corsie Hov (High Occupancy Vehicles), che per chi non può o non vuole far salire a bordo altri passeggeri. In Inghilterra si cercherà di seguire la stessa strada, anche se non verranno realizzate corsie ad hoc bensì aperte alle auto con almeno due persone a bordo le corsie preferenziali dei mezzi pubblici. Negli scorsi mesi sono stati effettuati dei test per verificare la reale utilità del sistema negli orari di punta, in particolare nei momenti di affollamento per i tragitti casa ufficio. A quanto pare, il sistema stradale britannico sembra reggere bene al doppio utilizzo – pubblico e privato – delle corsie preferenziali, con i tempi di percorrenza che si sono ridotti in modo evidente e il numero di auto con almeno due passeggeri che è cresciuto. Non rimane che verificare l’impatto del provvedimento su territori differenti per tipologia e abitudini dei residenti, nella speranza che se questo singolare incentivo al car pooling funzioni, possa essere al più presto adottato da altri paesi europei.

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