Carriera politica e lifting: George Clooney ci scherza su

George Clooney su Max

In copertina per il numero di gennaio di Max, George Clooney si conferma uno che non le manda a dire… qualunque sia l’argomento. E a chi prevede per lui una carriera da politico, risponde: “Mi piace attirare l’attenzione sui problemi seri del mondo invece che parlare delle mie fidanzate … Non potrei mai essere un politico, ho avuto troppe donne, ho fatto uso di troppe droghe e ho frequentato persone troppo promiscue”. Poi taglia corto e dice: “Il mio lavoro politico è parlare di quello che non funziona”.

Altri, invece, parlano di lui per i numerosi flirt e per pettegolezzi che durano ormai da anni sulla sua presunta omosessualità. “Tutti pensano che sia gay – ammette candidamente l’ex medico in prima linea -. E chi se ne frega! Non smentirò mai nessun pettegolezzo, perché non voglio che la gente possa credere che essere omosessuale sia una cosa negativa. La mia vita privata è solo mia, privata appunto”.

Dalla love story con Elisabetta Canalis a quella con Stacy Keibler, ma il 51enne Clooney non pensa di mettere su famiglia? “Michelle Pfeiffer e Nicole Kidman hanno scommesso 10.000 dollari che mi sarei sposato prima dei 40 anni. Hanno perso e mi hanno spedito gli assegni – rivela l’attore e regista -. Glieli ho rimandati scommettendo il doppio che non avrei avuto figli prima dei 50 … Quando mi viene l’istinto paterno vado a trovare Brad e Angelina e mi ricordo il motivo per cui sto benissimo senza marmocchi”.

Entrato nel mondo del cinema grazie al cugino attore Miguel Ferrer e “geneticamente” predisposto ad essere brillante sul set per il papà anchorman televisivo, George Clooney spiega che non è stato facile sfondare: “A 21 anni raccoglievo tabacco per 3 dollari l’ora… A Hollywood per mantenermi facevo l’autista per mia zia Rosemary Clooney e il clan delle sue amiche tra cui Helen O’Connell e la comica Martha Raye”. Ora è una star tra le più brillanti di Hollywood, ma su alcuni vizi dei colleghi caustico: “Ho speso parecchio per farmi stirare la pelle dei coglioni – risponde a chi gli chiede si sia mai sottoposto ad interventi di chirurgia estetica – È una tecnica nuova, a Hollywood la fanno tutti, si chiama ball ironing”.

E se potesse tornare indietro, che strada prenderebbe George Clooney? “Ho sempre voluto giocare nei Cincinnati Reds (squadra di baseball, ndr), nel ’77 ho fatto pure un provino ma non mi hanno preso – conclude nell’intervista a Max – . L’unico modo per far parte della squadra sarebbe stare in panchina. Piuttosto li compro!”.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Carriera politica e lifting: George Clooney ci scherza su