Cassazione: a calcetto, non a calcioni

Il rischio, come è accaduto per il caso di Trapani, è infatti quello di incorrere in condanne penali, oltre che in sanzioni pecuniarie. Analizzando la vicenda avvenuta in Sicilia, si può comunque affermare che la gravità delle lesioni riportate da uno dei due giocatori non poteva certo passare impunita: rottura dei legamenti rotulei di entrambe le ginocchia. La Suprema Corte ha quindi deciso di confermare la prima sentenza e di condannare l’autore del grave fallo di gioco per lesioni colpose gravi, infliggendogli inoltre un multa pari a 200 euro.D’ora in poi, anche nelle partitelle tra amici, è d’obbligo prestare molta attenzione a non commettere falli gravi che possano danneggiare seriamente l’avversario, altrimenti la palla passerà direttamente dal campetto di gioco alle aule di tribunale.

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