Catanzaro: il Marca apre con Mimmo Rotella

Le opere su lamiera di Rotella rappresentano la volontà dell’artista di interpretare i crepitii della materia, le lacerazioni anonime della strada, i trascinamenti segnici, le impronte stratificate e contingenti. Al Marca è così possibile trovare alcune opere fondamentali come "Senza titolo" del 1981, un blank, ovvero una copertura monocroma di sei metri di lunghezza o "La lezione di anatomia" del 1987 dove i messaggi della strada caratterizzano una composizione fortemente trasgressiva ponendo Rotella in diretta relazione con Robert Ruaschenberg e Jean-Michel Basquiat.Presenti anche omaggi ai maestri del futurismo come nel caso di "Formula 1" del 1988 o a Giorgio De Chirico con un manichino visto di spalle catapultato dalle Piazze metafisiche al contesto urbano. L’universo rotelliano, poliedrico e multidirezionale, spazia da San Sebastiano alle immagini del circo, da Elton John allo spettacolo sul ghiaccio Holiday on Ice. Il Rotella "urbano" appare poi in tutta la sua forrza in "Virus" del 1987, dove l’artista si rifà esplicitamente ad un messaggio dei writers scritto con rabbia sui muri.

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