Cd addio: la musica si compra sul Web

Questi dati, forniti dalla federazione discografica internazionale (Ifpi), confermano il trend ultra-positivo di Internet, che vede il servizio iTunes come vero dominatore del mercato digitale. Per lo store musicale di Apple sono più di 500 milioni i brani venduti, seguito a distanza da Rhapsody (RealNetworks), Napster (Roxio), Yahoo! e Msn. Decisamente diverso è il discorso per i Cd, che secondo i rapporti della Recording Industry Association of America (RIAA) sembra invece in veloce ed inesorabile declino. Le vendite della musica su Cd sono infatti calate di circa 180 milioni di copie, passando dai 942,5 milioni del 2000 ai 766,9 del 2004.

Occorre sottolineare, per l’ennesima volta, che sul crollo dei Cd un ruolo fondamentale è stato giocato dalle piattaforme P2P per lo scambio di file tra utenti Internet, ma si tratta di un dato destinato ad assumere sempre minor rilevanza. Il presente, ma soprattutto il futuro, è infatti dei negozi di musica ondine, che permettono di acquistare i brani in modo semplice, veloce ed economico. A queste caratteristiche si aggiungono poi le incredibili opportunità offerte dalle possibilità di personalizzare l’ascolto della musica acquistata. Attraverso il download da Internet, gli utenti sono infatti liberi di creare compilations in base ai propri gusti, di archiviare un maggior numero di canzoni all’interno di un supporto (anche il Cd!) e, questo è ancora più importante, di ascoltare la musica in mobilità. Capitanati dall’iPod di Apple, i player musicali stanno infatti invadendo il mercato, grazie al minimo ingombro e alla sempre più vasta capacità di archiviazione di file musicali. Si cambia musica quindi, perché la musica sta
cambiando…

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