Cellulari: dal 5 marzo, addio costi di ricarica

Sempre l’associazione dei consumatori avverte però gli operatori che, in base alle prime indiscrezioni, vorrebbero continuare a far pagare ai vecchi clienti il balzello cancellato dal Ministro Bersani. Il riferimento, chiaro, è a Wind. Il Codacons afferma inoltre: "Chiediamo all’Autorità per le comunicazioni di verificare i nuovi piani tariffari degli operatori telefonici per accertare se al loro interno si celino aumenti a discapito degli utenti. Le compagnie che decideranno di fare le ‘furbe’, scaricando sui consumatori i minori introiti derivanti dal taglio ai costi di ricarica, o quelle che continueranno a imporre tale balzello, dovranno essere pesantemente sanzionate".Tra le ulteriori richieste, il Codacons chiede ai gestori telefonici anche la restituzione agli utenti delle somme incassate per i costi di ricarica, relativamente al periodo che va dall’entrata in vigore del Decreto Bersani (2 febbraio) al 5 marzo, in quanto tale tassa si considera vietata dal momento di entrata in vigore dei provvedimenti del Ministro per lo Sviluppo.

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