Censis: la stampa regge il web

Cresce anche l’informatizzazione del paese, le persone in grado di "addomesticare" un computer arrivano a 15 milioni (più 30%), e l’uso di Internet registra un incremento degli utenti pari a 5 milioni (ora sono 11 mln). Giunto quest’anno alla quinta edizione, il Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia traccia un nuovo bilancio dell’evoluzione del consumo di media. Di particolare rilevanza, in questo senso, è il leggero cambiamento di quella che il Censis definisce come la "dieta mediatica". Mentre c’è un leggero calo tra i consumatori "marginali" ed i "poveri di media", più sostanzioso è invece quello che riguarda i "consumatori medi" (persone che usano 4-5 media: dal 36,3% al 33,8%). Aumentano significativamente, invece, gli
"onnivori" (persone che usano quasi tutti i media a disposizione) ed i "pionieri" (utenti di tutti i media a disposizione), segno distintivo della nuova generazione di consumatori mediatici. Quella che è stata ribattezzata come la "rivoluzione digitale" si riflette poi nel generale incremento di tutti i mezzi connessi a tale universo, mentre non c’è stato il tanto temuto crollo dei media a stampa, che tengono o flettono solo di poco. Peggio di tutti va ai quotidiani (-1,8 milioni), mentre stabili sono i libri, i settimanali ed i mensili. Per quel che riguarda la Tv, inevitabile l’evoluzione del satellitare (a quota 3 milioni), del digitale terrestre e di quella via Internet, giunta a circa 1 milione di utenti. Mentre pareri positivi e negativi si dividono sul giudizio della televisione in Italia, è invece la radio a conquistare un nuovo ruolo da "new media". Ascoltata e gradita dai cittadini del belpaese, la radio pare però sganciarsi dalla normale definizione che si da del "mezzo": già il 18% degli utenti dice infatti di ascoltarla "dove capita, anche su internet o sul cellulare". Chiudiamo, infine, con il fenomeno degli acquisti on line: nel 2005, dei complessivi 18 milioni di utenti di Internet ben più di 3 milioni acquistano via Web. Il perché? Per il 45% la motivazione sta nei prezzi più convenienti, per il 29,3% è la comodità, per il 19,5% la velocità e per il 6% la sicurezza. Tutti i dati della quinta edizione del Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione in Italia sono disponibili sul sito

http://www.censis.it/.

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