Cervello giovane con le ricerche internet

In particolare, questa diffusissima attività internet stimolerebbe le zone del cervello adibite alla funzionalità cognitive e coinvolte, ad esempio, anche durante la lettura di un libro. Inoltre, la ricerca sul web ha messo in luce un’altra importante caratteristica, ovvero quella di attivare ulteriori aree del cervello legate alle decisioni e al ragionamento più complesso.Ciò è risultato più evidente nei soggetti che utilizzano gli strumenti di ricerca online con maggiore assiduità. Ora l’obiettivo degli scienziati è quello di indagare i possibili benefici di una "terapia" a base di ricerche internet per i più anziani.

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