Che fortuna nascere al Nord

E’ questo il risultato dello studio condotto da
Maurizio Bonati e Rita Campi del Laboratorio per la salute materno-infantile
dellIstituto di ricerche farmacologiche
Mario Negri di Milano,
pubblicato recentemente dalla rivista specializzata Plos Medicine.
Le diseguaglianze regionali e locali che colpiscono i bambini
italiani sono evidenti nella mortalità neonatale, con tassi quattro
volte più elevati al Sud che al Nord. La qualità delle cure
perinatali (espressa dalla mortalità neonatale per basso peso alla
nascita) è associata alla latitudine. Alcuni indicatori suggeriscono
una carenza qualitativa e quantitativa dei servizi pediatrici con la
conseguente migrazione dei bambini ospedalizzati. Le
diseguaglianze sono inoltre correlate con la prevenzione
(copertura vaccinale) e gli aspetti sociali (disoccupazione
giovanile) ed educativi (abbandono della scuola dell’obbligo) che hanno un
profondo effetto
sul benessere dei bambini e adolescenti italiani. Secondo gli autori dello
studio, il futuro dei bambini italiani
non è
incoraggiante e un programma di salute pubblica focalizzato sulla
promozione, il
monitoraggio e il miglioramento del benessere infantile, dovrebbe quindi rappresentare
un obiettivo
primario a cui devolvere le risorse necessarie. I risultati dell’indagine sono
disponibili anche nel libro "Nascere e Crescere oggi in Italia – Statistiche
dalla salute Materno-Infantile nelle regioni italiane", edito da Il Pensiero
Scientifico Editore.

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