Chiacchierare aiuta a combattere l’ansia

La vita di gruppo rappresenta per molti animali la possibilità di ottenere benefici preziosi, come ridurre il rischio di predazione e aumentare la sopravvivenza della prole, ma comporta anche costi quali l’aumento della competizione, che potrebbe generare aggressività e violenza. Sebbene molti studi abbiano affrontato il problema di come gli animali compensano gli effetti delle aggressioni, molto più difficile è comprendere se e come essi prevengano gli eventuali attacchi e le situazioni di ansia e stress che ne derivano.Uno studio sui cebi dai cornetti, condotto dall’Istc-Cnr in collaborazione con l’università di Liverpool, ha però dimostrato la capacità dei cebi di adottare strategie tese a evitare situazioni conflittuali. "Abbiamo verificato che l’imminente arrivo del pasto, distribuito ogni giorno alla stessa ora, nei cebi aumentava significativamente il tasso di grooming (lo strigliamento del pelo): un comportamento che per molte scimmie ha una valenza sociale fondamentale – spiega Eugenia Polizzi di Sorrentino drell’Istc-Cnr -. In questo caso, fare grooming nella mezz’ora precedente, aumentava la tolleranza e diminuiva le aggressioni al momento della spartizione del cibo".Il grooming utilizzato come strumento di prevenzione del conflitto era finora osservato quasi esclusivamente nelle scimmie antropomorfe e si supponeva fosse legato alla capacità di pianificazione di eventi futuri. Poiché i cebi presumibilmente non hanno capacità cognitive così avanzate, lo studio indica come non sia necessario ricondurre meccanismi di prevenzione del conflitto a strategie così raffinate."Nonostante l’efficacia del grooming nel diminuire il rischio di future aggressioni, i cebi non selezionavano gli individui più appropriati da strigliare come, ad esempio, quelli più aggressivi -, prosegue la ricercatrice -. Siamo probabilmente di fronte ad un effetto da ‘notte prima degli esami’ dove i cebi sembrano reagire all’ansia un po’ come gli studenti prima di una prova difficile". "Un esempio di grooming antistress per l’uomo, potrebbe essere il ‘chiacchiericcio’ in ascensore sul tempo o una tranquilla conversazione tra docente e studente per stemperare la preoccupazione dell’esame – conclude Eugenia Polizzi di Sorrentino -. Questo studio dunque ci permette di corroborare il valore adattativo che strategie di questo genere hanno per la vita di gruppo di molte specie di animali, limitando i rischi imposti dalla competizione e promuovendo così i benefici associati alla vita di gruppo".

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