Chiude in bellezza il Salone del Gusto 2010

Si è, infatti, passati dai 180 000 visitatori del 2008 agli oltre 200 000 di quest’anno, mentre sul fronte espositori, i 620 della scorsa edizione sono diventati 910. Rispetto al 2008 poi si sono venduti più libri: un dato che rivela una mutazione culturale in atto nel pubblico del Salone, rispetto alla prima edizione del 1998: grande successo ovviamente della nuova guida "Slow Wine" e anche, a sorpresa, de "Il piacere dell’orto", entrambi titoli di Slow Food Editore.Dal punto di vista "politico", questa edizione sancisce la definitiva fusione tra Salone del Gusto e Terra Madre, evidente in particolare nella continuità politica e didattica tra le due manifestazioni: "Questo è il Salone del Gusto della maturità e una delle più belle edizioni di Terra Madre, dal punto di vista dei sedimenti di idee e progetti lasciati. La continuità tra le due manifestazioni è stata confermata dalla straordinaria partecipazione alle conferenze, in particolare quelle che hanno affrontato tematiche ambientali e sociali, come il land grabbing e il packaging sostenibile, e alle proposte educative di Slow Food: 5 000 adulti hanno partecipato alle attività proposte da Slow Food Educa e oltre mille bambini hanno seguito il percorso educativo".Ma il Salone del Gusto e Terra Madre sono anche momenti in cui si realizzano e avviano progetti: "Già venti leader africani hanno confermato il loro impegno per il progetto 1000 orti in Africa che vedrà coinvolti inoltre agronomi italiani e africani e il team di esperti in energie rinnovabili che fa capo a Jeremy Rifkin che lavorerà su Marocco e Kenya. Crescono gli scambi: Slow Food Toscana ha avviato progetti in Macedonia, Kenya, Marocco e Georgia".

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