Cibo: dalla doggy bag ai metodi anti spreco

Ad evidenziarlo è la Coldiretti nel commentare la notizia della "doggy bag", apparsa da contorno a quella del menu scelto: assaggi di pasta alla carbonara, lasagna e amatriciana accompagnati di vino rosso e prosecco. "Solo in Italia – riferisce la Coldiretti – restano invenduti nei retrobottega dei punti vendita 240mila tonnellate di alimenti per un valore di oltre un miliardo di euro, che potrebbero sfamare 600.000 cittadini con tre pasti al giorno per un anno. Un’insostenibile contraddizione in un mondo dove secondo la Fao cresce il numero delle persone che soffrono la fame e per la prima volta arriva oltre la soglia del miliardo, alla cifra record di 1,020 miliardi, ovvero circa un sesto della popolazione mondiale. E il problema fame riguarda – precisa la Coldiretti – anche i Paesi sviluppati dove la quota delle persone denutrite quest’anno raggiunge i 15 milioni, con una crescita del 15,4% sul 2008".Ecco allora alcuni consigli, attuabili da tutti noi, per evitare lo spreco di cibo. Innanzitutto gli avanzi possono esere "reciclati" in polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. A proposito di frutta, di seguito un utile vademecum antispreco. Nel punto di vendita occorre 1) effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo; 2) scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio; 3) verificare l’etichettatura e preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; 4) preferire varietà di stagione che hanno tempi di maturazione naturali; 5) mantenere separate le confezioni delle diverse varietà di frutta e verdura acquistate che vanno riposte in contenitori di carta piuttosto che in buste di plastica. E’ importante seguire alcuni piccoli accorgimenti anche tra le mura domestiche dove – sostiene la Coldiretti – 6) bisogna mantenere separata la frutta e verdura piu’ matura che si intende consumare a breve da quella che si potrebbe conservare più a lungo; 7) mantenere separate anche le diverse varietà come ad esempio i kiwi dalle mele che sprigionano etilene che ne favorisce la maturazione; 8) la frutta e verdura che si vuole consumare subito può essere messa in un portafrutta al buio eventualmente coperta da un tovagliolo e comunque lontano da fonti di calore, mentre l’altra va posta in frigorifero, ma lontano dalle pareti refrigeranti. In ogni caso 9) è opportuno che la frutta venga posta stesa sul contenitore per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze ed infine – conclude la Coldiretti – è bene evitare di lasciare porzioni di frutta già iniziata che si prestano facilmente ad ossidazioni.

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