Ciclo: un problema i flussi troppo copiosi

Sono queste alcune delle conclusioni a margine della presentazione dei risultati del sondaggio condotto dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) per valutare il rapporto delle italiane con le mestruazioni. Un’inchiesta che ha coinvolto 497 donne in età fertile, fornendo un quadro molto interessante della situazione delle donne italiane.Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano, ha dichiarato: "I dati ci dicono che il 28% lamenta problemi di concentrazione e affaticabilità, il 23% ammette di dover talvolta rinunciare all’attività fisica perché troppo spossata, il 14% dice di doversi cambiare ogni ora, a quasi una su 10 capita di trovare il letto macchiato".Il consigliere SIGO Emilio Arisi sottolinea poi che, secondo le stime, il 20% delle donne che si rivolge al ginecologo presenta un problema di sanguinamento eccessivo, che diventa vera e propria patologia in una su 20. A differenza di qualche anno fa però, le donne possono evitare l’intervento chirurgico di asportazione dell’utero grazie soprattutto ad un sistema intrauterino a rilascio del progestinico levonorgestrel (Mirena) che i ginecologi considerano come prima scelta terapeutica nella maggior parte dei casi, assicurando fino al 97% di riduzione del sanguinamento e una protezione della parete dell’utero oltre ad una copertura contraccettiva.Ma quali donne possono essere soggette a flussi mestruali abbondanti e a quale età? Alessandra Graziottin spiega che il problema può colpire la donna in ogni fascia d’età: "Il 75% dei casi di sanguinamenti eccessivi non dovuti a cause organiche riguardano ragazze con meno di 20 anni, per cui la scelta terapeutica è un progestinico unito ad un antiemorragico oppure un contraccettivo ormonale, o donne sopra i 45 – continua la Graziottin. – Due grandi polarità, con problematiche fisiche, psicologiche e sociali ben distinte. Nell’adolescente c’è una ferita della femminilità fin dal suo esordio, mentre nella fascia 35-50 i flussi mestruali abbondanti vanno ad impoverire la donna nella sua ‘età dell’oro’, con pesanti ripercussioni di tipo medico, ad esempio l’anemia, personali, familiari e sociali".Proprio per migliorare la consapevolezza delle donne su questo delicato tema, la SIGO ha realizzato l’opuscolo "Flussi mestruali abbondanti? Una guida per vivere meglio", disponibile negli ambulatori ginecologici e nei consultori.

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